AREA ORIENTATORI


FIGURA PROFESSIONALE

L’Orientamento è un settore di attività in pieno sviluppo: in un mercato del lavoro dove la ricerca di opportunità di impiego e le scelte professionali sono sempre più complesse, è necessario il supporto di orientatori preparati e competenti. Specializzarsi nell’orientamento incrementa la qualificazione e arricchisce la formazione per chi opera nel campo delle Risorse Umane.

L’Orientamento è una consulenza che consiste in un insieme di attività volte a sostenere le persone che devono maturare scelte importanti in momenti di transizione o difficoltà; quindi ad attuare tali scelte, sul piano educativo, professionale e relazionale, grazie a un percorso di accompagnamento lungo tutto l’arco della vita.

L’Orientamento riguarda sia l’educazione, quindi la scelta di percorsi di istruzione e formazione, sia l’educazione alle opportunità professionali, finalizzata alla conoscenza, anche diretta, del mondo del lavoro.

Tale supporto vede l’orientatore impegnato nell’offrire:

  • Informazionicirca le opportunità formative, dati sul mercato del lavoro, occupazioni e percorsi di carriera;
  • Sostegno orientativo, accompagnamento della persona nel progettare e pianificare il proprio progetto formativo e/o professionale;
  • Counseling orientativo, dove l’operatore, con la finalità di attivare un processo di auto-emancipazione, offre all’utente un sostegno anche di tipo psicologico, permettendogli di rafforzare, sviluppare e mettere in pratica le proprie competenze.

L’Orientatore fornisce assistenza, suggerimenti, e consigli alla persona, aiutandola a individuare le scelte più coerenti con le sue attitudini, competenze e motivazioni. Sarà impegnato in attività di accoglienza, consulenza informativa, colloqui, bilanci di competenze, azioni di formazione orientativa, definizione del progetto personale-professionale, accompagnamento alla ricerca attiva e all’inserimento lavorativo.

L’Orientatore aiuta l’utente a identificare e raggiungere obiettivi professionali, così da migliorare la propria spendibilità e superare eventuali difficoltà del percorso.

Pertanto l’orientatore adatta il training alle esigenze contestuali e personali dell’utente, analizzando le sue capacità e aspirazioni, le possibilità esistenti, formative o professionali, e stilando un progetto per portare a termine gli obiettivi identificati.

Nello specifico organizza informazioni e strumenti, selezionando quelli più idonei per rispondere alle esigenze dei beneficiari:

  • progetta servizi e interventi su persone,in base alla lettura del mercato del lavoro e ai possibili destinatari degli interventi definisce percorsi orientativi;
  • sviluppa percorsi di bilancio di competenze, per comprendere ed evidenziare le aree di forza e di miglioramento in termini di conoscenze, capacità e attitudini trasversali;
  • eroga l’intervento orientativo,a seconda dei destinatari e delle loro esigenze, eroga informazioni, percorsi di formazione, consulenza, accompagnamento al lavoro;
  • eroga informazioni,accompagnando al reperimento delle fonti;
  • eroga percorsi di formazione orientativa,volti al rafforzamento delle competenze individuali;
  • realizza percorsi di consulenza orientativa,a sostegno di scelte formative e professionali attraverso percorsi individuali o di gruppo utilizzando le metodologie e gli strumenti orientativi più idonei;
  • accompagna all’inserimento lavorativo,attraverso il supporto nella ricerca attiva del lavoro;
  • valuta,mediante questionari e colloqui verifica il grado di efficacia dell’intervento orientativo.

 

SBLOCCHI OCCUPAZIONALI

La progressiva estensione delle attività di orientamento, soprattutto a carattere professionale, fa prevedere la crescita di opportunità di lavoro per questa figura professionale.

L’orientatore può svolgere la sua professione nei:

  • Centri per l’impiego
  • Centri per le iniziative locali per l’occupazione
  • Informa Lavoro
  • Centri d’orientamento
  • Informa giovani
  • Uffici della Provincia preposti all’orientamento
  • Sportelli di placement delle università.

Sono i fatti, i numeri e le statistiche a confermare quanto l’Orientamento sia indispensabile per superare molti dei nodi che la modernità ed il nostro stile di vita ci impongono quotidianamente.

 

SISTEMA ORIENTAMENTO INTEGRATO

Il Sistema di Orientamento Integrato è:

  • antropologico: pone la persona al centro di tutto;
  • aperto ed autonomo. Aperto alle collaborazioni in rete sia in orizzontale che in verticale fra scuola, università, famiglie, imprese, enti locali, associazionismo laico e religioso; quindi aperto all’interscambio continuo e permanente con l’ambiente al fine di cogliere i segnali deboli e le turbolenze provenienti dal contesto globale (riferimento Franco Frabboni);
  • autonomo, perché ogni istituzione deve dare il proprio specifico apporto sulla base delle proprie competenze;
  • avanguardista: è un centro propulsore di ricerca e sviluppo in materia, e al contempo salvaguardia il nucleo filosofico-teorico di base dell’Orientamento, inteso nel suo significato originario, nelle sue pratiche tradizionali;
  • contestualizzato: si fonda sulla logica dell’ad hoc, dovendo essere operativo in ogni contesto e nei confronti di tutti coloro che sono protagonisti dell’attuale complesso scenario sociale e culturale.

Con il supporto e la collaborazione di enti di categoria, associazioni e istituzioni che condividono finalità e intenti, ASNOR organizza un sistema nazionale, reale, funzionale e complessivo di Orientamento in Italia, capace di assicurare un servizio standardizzato su livelli qualitativi elevati.

ASNOR promuove una rete nazionale di Centri di Orientamento che, mettendo in pratica i principi del Sistema Integrato di Orientamento, sono in grado di garantire servizi di consulenza sempre più mirati, specialistici e standardizzati, in modo da poter essere continuamente monitorati, valutati e perfezionati.

Tramite la diffusione dei Centri di Orientamento su tutto il territorio nazionale, ASNOR promuove e sostiene il Sistema di Orientamento Integrato – SOI.

I sistemi che nel nostro Paese svolgono effettivamente attività di orientamento sono riconducibili a cinque macro aree:

Scuola | Università | Formazione Professionale | Centri per l’impiego | Aziende

Così come rilevato dai Rapporti sull’Orientamento redatti annualmente da ISFOL, ognuno di questi sistemi, non solo continua a concentrarsi quasi esclusivamente sulla propria attività primaria, ma spesso, quando si occupa di Orientamento, si muove per logiche a comparti stagni. Tali circostanze chiariscono i motivi fondamentali per cui, in questo settore, ancora molto si deve fare in Italia per raggiungere standard che in altri Paesi Europei e Nord Americani sono effettivi da tempo e che, per molti versi, concorrono a rendere meno gravosa la complessità del periodo che stiamo vivendo.

Per la diffusione di un servizio qualificato di Orientamento alle persone è necessario che sia realizzato un Sistema di Orientamento Integrato; un sistema con obiettivi chiari e definiti:

  • raccogliere, coordinare, valorizzare quanto si è prodotto e si sta producendo in questo settore, partendo dall’analisi attenta di tutte le migliori esperienze progettate e avviate;
  • innescare processi di ricerca e collaborazione scientifica a livello nazionale ed europeo;
  • avere una visione non monolitica ma plurale e condivisa dell’Orientamento e dell’Orientatore in termini di identità di ruolo, di formazione, di competenze e di certificazione della professionalità degli operatori;
  • elaborare norme e buone prassi da realizzare e condividere con tutti i sistemi enumerati, per superare l’attuale situazione di anomia generale;
  • creare un sistema e un iter condiviso e condivisibile di riconoscimento degli Orientatori;
  • creare una road map che riesca ad abbracciare e integrare tutte le istituzioni formali e non formali che si occupano in vario modo e a vari livelli di Orientamento.

 

ORIENTAMENTO PERMANENTE

L’Orientamento è un processo diacronico che accompagna l’individuo per tutto l’arco della vita. Nelle politiche europee e nazionali per la realizzazione degli obiettivi e delle strategie di “Lisbona 2010” e di “Europa 2020”, l’Orientamento è riconosciuto come diritto permanente di ogni persona, che si esercita in forme e modalità diverse e specifiche a seconda dei bisogni, dei contesti e delle situazioni.

Per orientamento permanente si intende il processo volto a facilitare la conoscenza di sé, del contesto formativo, occupazionale, sociale, culturale ed economico di riferimento, delle strategie messe in atto per relazionarsi e interagire con tali realtà, al fine di favorire la maturazione e lo sviluppo delle competenze necessarie per poter definire o ridefinire autonomamente obiettivi personali e professionali aderenti al contesto, elaborare o rielaborare un progetto di vita e sostenere le scelte relative. (Da la risoluzione del Consiglio Europeo su “Integrare maggiormente l’orientamento permanente nelle strategie di apprendimento permanente” del 2008).

L’Orientamento lungo tutto il corso della vita è riconosciuto unitamente come una dimensione trasversaleindispensabile ai fini dell’apprendimento permanente e nelle recentissime “Linee guida nazionali per l’orientamento permanente”, l’orientamento non è più solo lo strumento per gestire la transizione tra scuola, formazione e lavoro ma si propone di garantire lo sviluppo e il sostegno nei processi di scelta e di decisione con l’obiettivo di promuovere l’occupazione attiva, la crescita economica e l’inclusione sociale. Per tale ragione, l’intervento orientativo assume un ruolo strategico, capace di incidere sulla progettualità e l’occupabilità della persona e sui fattori di cambiamento economico e sociale.

Le “Linee guida nazionali per l’orientamento permanente centrate sulla persona”, indicano un modello di Orientamento formativo e non più solo informativo: l’Orientamento è ormai considerato come parte integrante del percorso formativo di ogni persona, quindi come risorsa indispensabile per pianificare al meglio il proprio progetto di vita.

L’uomo, così orientato, si trasforma in un soggetto critico e progettante, capace di partecipare in modo autentico e libero, all’incontro/scontro con la società e con l’altro da sé.

La parola orientamento indica sia la capacità/competenza del soggetto di autodeterminarsi (competenza auto-orientativa), governando con successo le proprie esperienze formative/lavorative, affrontando con i continui cambiamenti, la crescente complessità, l’incertezza della vita sociale; sia le azioni di aiuto (competenza orientativa) tese a costruirla/potenziarla.